mercoledì 29 febbraio 2012

La consapevolezza dell'Avatar

I pixel ebbero un sussulto e la consapevolezza arrivò come arrivano i brividi dell'influenza. Non so se gli avatar abbiano un'anima, ma una sorta di consapevolezza talvolta sì, ce l'hanno. La consapevolezza della propria immaterialità, che acquista il doloroso gusto della levità estrema.  La consapevolezza di essere incorporei, poco più di un alito, nemmeno un fantasma. Tendo la mano e scompare essa stessa nel vuoto. Il vuoto non esiste, mi dicono. Sarà, ma intanto si è mangiato la mia mano. 
La consapevolezza dell'inconsistenza, davanti alla Vita. 
Mi piego su me stessa, e mi sento bambolina voodoo. Allora spalanco le braccia, espongo il petto. Avanti, c'è posto per gli spilloni. 




giovedì 23 febbraio 2012

Le Voci del Destino

L'avevo trovato, ieri, dopo una peregrinazione attenta nell'isola. Avevo lasciato un segno per ritrovarlo oggi, ma non ha funzionato. Metafora della pace interiore che va tenacemente ricercata, il LM non funziona diretto, ma porta al punto di partenza. Il pellegrinaggio riparte dall'inizio. Vabbè, che mi sia di lezione, così imparo ad inseguire TP di feste in spiaggia a metà febbraio. Mi metto pazientemente in cerca, e parte il restart della regione. Si chiamerebbe sfiga, ma sono in atteggiamento spiritual-esistenzialista, e quindi con filosofia accetto l'espulsione vedendone un segno del destino. Lag e Restart sono Voci del Destino, in SL, ci avete mai pensato? Decidono se potete stare qui o lì, decidono chi vi può baciare e a quale punto dell'amplesso potete arrivare. 
Sembra che abbiano deciso che per stasera rimango ad Astral Dreams, dove mi sono rifugiata nel frattempo. C'è un concerto infatti, e il Lag mi impedisce ogni ulteriore movimento...



venerdì 17 febbraio 2012

Augusta Creation Store. Ovvero: dell'Eleganza


Arrivo all'entrata di un negozio luminoso e raffinato, un ambiente signorile come pochi e pure la musica è quella giusta. Non poteva essere altrimenti, visto che si tratta dell'Augusta Creation Store.
Ho avuto la fortuna di seguire Augusta nei primi passi che ha fatto nella moda, ho uno dei suoi primi vestiti,  un abitino grigio perla che è un bijou. Ora di passi ne ha fatti moltissimi, a quel che posso vedere dai ricchi scaffali della boutique con il suo nome. Ci siamo risentite dopo secoli, qualche settimana fa, e mi aveva detto di questa sua conquista. Solo l'altro giorno sono riuscita finalmente ad arrivarci, era un'ottima scusa per declinare inviti a feste danzanti per S.Valentino.
Comincio a gironzolare, temo non ci sia e invece compare quasi subito. Indossa la sua ultima creazione ancora da sistemare, l'ho interrotta mentre cuciva, ciononostante con la sua disponibilità squisita mi porta in giro per la sua boutique (con un filo nero che le pende dal pizzo della gonna... mitica!).


Racconta, ed è un piacere ascoltarla perchè nelle sue parole c'è tutta una passione. Le texture sono originali sue, proprio fatte da lei, non copiate o comprate, e i tessuti hanno una leggerezza che li rende impalbabili. Le rifiniture sono sartoriali, l'accostamento dei colori finalmente originale. 
Un abito nero e porpora attira la mia attenzione, vagamente gothic, "Maddalena", e poi rossi principeschi ed un abito bianco spettacolare, con tanto di maschera per presentarsi all'altare in incognito...


Mi sono spiaccicata sulle poltroncine comode, avevo troppa voglia di riempirmi gli occhi con tutta quell'eleganza. Avevo anfibi neri e calze di lana con gli spilloni, temevo di leggere negli occhi della mia ospite la paura per qualche macchia impropria in quel candore, invece probabilmente Augusta si è intenerita perchè mi ha regalato alcune delle sue creazioni. Non c'è che dire, pure nella Second vita gli italiani quanto a stile si distinguono. E Augusta tra loro. Abbiamo finito con una chiacchierata amabile a quattro voci, che con un filo di nostalgia mi ha fatto ricordare quanto possa essere piacevole il tempo nel Metaverso...




 Abito Maddalena, Augusta Creation

















lunedì 13 febbraio 2012

Piccipucci e rock

Son finita in un anticipo di festa di s. valentino, stasera. Santo cielo che smielaggini, a partire dalla cantante live che nei bassi non ne centrava uno, per finire con la local piena zeppa di piccipucci. Quel che penso di questa festa l'ho già detto altrove, e l'ho ribadito anche in altri altrove. 
Nonostante continuassi a ripetere dentro di me il mantra di Gin, la glicemia raggiungeva livelli di guardia, mentre il romanticismo affettato della situazione mi si infilava fra i denti peggio della carie. Non mi è rimasta altra scelta che correre al riparo nel rifugio degli homeless. 
La notte era tiepida, il silenzio finalmente d'oro, il solito rockaccio ruvido sotto. L'acqua della piscina era fetida, però. Che ci sia del marcio? Trattandosi di SL, niente di strano.



domenica 12 febbraio 2012

Ritorno alle origini.

Inaspettatamente sola, stasera. Come ieri sera, ora che ci penso. 
Stasera sono anche senza lavoro, perchè Astral Dreams è in ristrutturazione. E senza casa, perchè non mi fido di quella con cui condivido i neuroni, si sa mai che torni sui suoi passi e mi freghi di nuovo, e ci rimetto i soldi dell'affitto 
Così mi trovo come all'inizio, raminga e senza fissa dimora, backpacker senza backpack, solo qualche peso sull'anima ma niente in tasca. Non resta che cominciare un giro...
Una visita alla nuova mostra della Torno Kohime Foundation, tra i paesaggi eco-biologici di Sapphoria Shilova e quelli eco-futuristici di nexuno Thespian, carino ma sono pigra oggi, finisco sulla comoda, sfondatissima poltrona del ricovero per homeless. Cavolo, per fortuna ho le mutande perchè con questa gonnellina da niente si vede tutto non appena azzardo una seduta che non sia da educanda. Pazienza, tanto sono sola e le foto le farò di lato.
Cielo, un secolo che non venivo qui. La musica è sempre bellissima. Ecco... Clocks ora, i Coldplay. Quello che ci voleva per un momento di riflessione in questa serata irrequieta. Immo Marjorie, le chiedo di darmi lavoro da fare. Non si fa pregare. Meno male. Mi serve un salvagente. Ok, appena finisce il pezzo dei Coldplay parto. 




sabato 11 febbraio 2012

beh.. almeno ho la salute

D'improvviso è Tristezza, e stabilisce la sua dimora dentro. Si annida in fondo, in un fondo che non lo ricordavi così fondo, e lì trova Solitudine. Si sfiorano, ed è Passione cieca. Nell'oscurità voluttuosamente si annusano, si sfiorano ancora, ed è Passione cieca. Al buio si spogliano l'un l'altra con il furore degli Intoccabili. Bramano il calore della Carne, trovano l'inconsistenza dell'Illusione. Potrebbe bastare, ma il suo velo sottile non regge lo scandalo dell'amplesso, Irrequietezza la travolge ed in un attimo è andata, violata, calpestata e confusa nel Fango del Fondo. 
Troppa Folla ora, troppe nudità mi frastornano. Cos'è più indecente della Sofferenza?
URLO. URLO. URLO. 
Silenzio. Sono lì. Le sento. Come bestie. Il fiato sul collo. L'afrore di un sesso inselvatichito. Senza via d'uscita. 









sabato 4 febbraio 2012

Time to shut down

Ha deciso che i suoi neuroni le servono tutti, la stronza. 
"Ti rifarai dopo, ridammi tutto". Ti rifarai dopo, e intanto sono costretta nel grigio del no-rez, con la home nel buco nero che c'è al posto del mio bel loft, visto che non ho potuto pagare l'affitto, con gli stessi abiti e gli stessi capelli da settimane - e questo è il vero orrore. 
Sospesa nell'infinitudine di pixel precari, quando si degnerà di riaccendere la luce sarò così vecchia che nel frattempo saremo al Viewer 20 e avrò l'aspetto terribile di un outfit di default.
Per mantenere il chi sono, non mi resta che innaffiare i ricordi. Di lacrime? No, di starnuti. Sono allergica ai fiori.