Siamo tutti tante puttanelle, che si vendono per uno spazio al sole.
O per un abbraccio nell'ombra.
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| bitch = babe in total control of her |
Di nuovo elfo. Di nuovo piccola e bianca, in un mantello troppo grande. Di nuovo la mia solitudine fredda a stringere il cuore. E' crudele, la solitudine: lo stringe tanto fino a rattrappirlo e renderlo inutilizzabile.
Eccomi...dall'altra parte delle sbarre. Riuscirò ad aprirle di nuovo? Prigioniera di me stessa.
Mi specchiai nell'acqua chiara e compresi. Compresi che ero lì, intera, benchè quella fosse un'altra pelle, un'altra faccia. Esisteva da prima, nascosta? Si era creata dall'incontro con quell'aria, dal nulla? Aveva trasformato la materia precedente? Modellata con forze ignote? Non lo potevo sapere, probabilmente. Ma mi ero affezionata anche a questa pelle, a questo volto, a queste cicatrici, a questa fragilità. Allungai la mano verso il riflesso, agitai piano l'acqua per romperlo in mille frammenti e moltiplicarlo.
Un IM si aprì, una battuta, un saluto sull'aria tiepida di un piccolo affetto. Una risata sciolse il nodo, le lacrime scorrevano finalmente, lavando via tutto quel bianco perlaceo, lasciando respirare di nuovo la mia pelle.
condivisione, passione e divertimento che trasporta in SL una delle dimensioni più belle del nostro Paese.
Atterro finalmente nel quadratino dedicato di quella Samarcanda che è SL8. C’avevo provato il giorno dell’inaugurazione, ma tra la regione piena e i crash (sarà la versione nuova del viewer?) mi ero dovuta accontentare delle puntuali cronache sul blog. Ora invece ci sono, e posso gustarmi l’installazione in tutta calma, salutata dalle imponenti figure femminili, un po’ mannequins un po’ matriarche. È imprevedibile questa composizione, finemente dissacrante come le cornici che non incorniciano, ma che sembrano piuttosto messe lì come porta tra una dimensione e l’altra. Faccio sit, e il risultato non è il classico ritratto-sopra-il-caminetto ma una posa plastica che sbilancia e costringe ad aprire le ali della mente, che costringe a mettersi per traverso, e allora il di-qua-di-là non ha più soluzione di continuità.
Nato per riunire in un’esperienza creativa diversi talenti della SL italiana, il gruppo The Italian Taste riunisce marchi diversi come *Les Petit Details*, *Solidea Builder folies*, Wap Design, Italica Interior design, AD Creations. E’ ormai un’esperienza consolidata e ramificata, con un blog dedicato, e un flickr.
E il vostro "C'era domani... " qual è?"
Arrivai a Innsmouth, non so come. Delle coordinate su un pezzo di carta da riciclo, credo. Atterrai nel buio, vicino ad una baracca di lamiera dall'esilarante nome di Paradiso. Poco altro intorno, ero all'interno di una piccola luna, simile alla mia. Avevo messo apposta la tenuta da esplorazione, non volevo trovarmi impreparata. I nuovi anfibi di Aliza erano super confortevoli, e i dettagli civettuoli dei bottoni colorati mi rimandavano una piacevole parte di identità femminile. Donna, forte, senza essere guerriera per forza: così mi piaceva sentirmi, in quel momento. Tre destinazioni di TP occhieggiavano dai cartelloni: una prometteva la Innsmouth storica, una l'abbazia, una terza prometteva Serenity, ma mi accorsi ben presto che non si trattava di uno stato d'animo, quanto piuttosto di... un veicolo spaziale. L'idea di chiudermi in una scatola di metallo non mi piaceva per nulla, per cui rimasi indecisa tra le altre due. D'istinto scelsi l'abbazia. Però sbagliai TP, e mi trovai nella pancia della Serenity Firefly
Le porte di metallo erano numerosissime, si aprivano e chiudevano con un rumore inconfondibile di solitudine. Entrai in una saletta, dove tappeti gialli e rossi e divanetti cercavano inutilmente di dare una sensazione di accoglienza, contrastati dalla trascuratezza e da pesanti linee di ruggine ai bordi delle lamiere. Apparentemente era la sala d'aspetto di un'infermeria, piuttosto inquietante.
Le cuccette erano spoglie e confortevoli come un ghiacciolo in schiena d'inverno, per cui non mi trattenni molto. Dovendo proprio riposare, meglio l'amaca in sala macchine.
Giunsi finalmente in una zona, credo riservata agli ufficiali... sembrava lusso puro, in confronto al resto, benchè le sedie spaiate narrassero di un'estemporaneità pellegrina e senzatetto. La cambusa era ben fornita, e ne approfittai. Conviene sempre farlo, quando non si possiede una dispensa propria, non si sa mai quando ricapiterà l'occasione...