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mercoledì 25 aprile 2012

La metaosservazione del giocattolo rotto

Credo che il giocattolo si sia rotto, c@##o!  
Non so bene quando, e come, ma non funziona più, si inceppa in continuazione. Sono triste, e sono arrabbiata, perchè forse sono solo le pile scariche, ma non ho il cacciavite per aprire la scatoletta e controllare 
Non posso far altro che starmene lì a guardarlo, inanime mentre prima sembrava vivo, sembrava che un'anima ce l'avesse.
Sono un po' stranita, e molto addolorata. Il giocattolo si è rotto e non ho più niente da fare.
L'ho sempre pensato che SL è uno strumento formidabile di auto-osservazione. ORa mi osservo mentre osservo.
La metaosservazione del giocattolo rotto 
Davvero ci si ritrova a giocare gli stessi giochi, qui e lì? Si entra qui come in un parco giochi, con gli occhi spalancati per le meraviglie, e si finisce sempre sulla stessa giostra mezza scassata, con quei cavalli di legno dagli occhi vuoti. 
Mmmm... no, non ci sto. Vado in cerca di un cacciavite per smontare il giocattolo e vedere cosa c'è che non va. Al massimo, poi glielo lascio conficcato nel cuore. 









location: http://maps.secondlife.com/secondlife/Westerlay/170/135/804

martedì 2 agosto 2011

La (second) vita è un film

In SL tutto passa attraverso l'intenzionalità. Si può decidere ogni atto, anzi, bisogna decidere ogni atto, sceglierlo e anche quando si delega la scelta, la delega è volontaria e consapevole, altrimenti non funziona. Non funziona proprio, non va la macchina.
Che poi non si sia sempre consapevoli perfettamente degli esiti e delle conseguenze, questo fa parte della natura umana, ma è un altro discorso.
In SL basta un clic per togliersi da qualsiasi situazione, o per mettervicisi.
Terreno ideale per osservare pulsioni e motivi e bisogni, propri e altrui.
Vado a prendere i popcorn, aspettatemi 


venerdì 18 febbraio 2011

Perseverare è diabolico

Foto di mo_werefox
Alcuni eventi spezzano le gambe, mettono in ginocchio la nostra resistenza. Quando poi siamo noi i carnefici di noi stessi e degli altri... una voragine allora si apre. Un abisso. A quel punto pure la resistenza è spezzata: non si può resistere a se stessi.
Solo il dolore muto e secco incatena alla vita, ancora.
Non si scende impunemente all'inferno, tanto per dare un'occhiata. E pensare che la nonna me l'aveva detto...










(pubblicato originariamente in data 20/10/2010)

Preferisco la Tombola alla Roulette Russa

Foto di mo_werefoxCercavo un luogo tranquillo per togliere qualche pensiero dal Caos primordiale della mia confusa materia grigia, e dargli finalmente forma. Naturalmente mi sono recata nella casetta sull'albero ma... ORRRRRORE! Era invasa!    Ho cominciato a frugare in tutto l'inventario, ma niente da fare, non riuscivo a trovare il DDT per avatar, e nel frattempo sentivo che il pensiero cominciava a scivolare via lungo il piano inclinato della mia attenzione   Mi seccava troppo l'idea di perderlo, non sai mai quando le parole giuste per descriverlo decidono di ripresentarsi, per cui mi sono allontanata e mi sono trovata un posto tranquillo nelle caverne sotto la cascata di Astral Dreams. Così finalmente il pensiero che covavo da molto tempo, e che in questi ultimi giorni si è messo a gorgogliare come una minestra sul fuoco troppo alto, è riuscito pian piano a emergere.
Ci sono molti modi di intendere i mondi virtuali. Per me sostanzialmente sono un gioco. Però dobbiamo intenderci. Ci sono giochi e giochi: dalla Tombola alla Roulette Russa... qualche differenza c'è  Per non parlare di chi gioca a guardie e ladri, del gioco del tennis, di Monopoli e di Tetris. Il gioco, ogni gioco, ha le sue regole, le sue caratteristiche, indicazioni e controindicazioni. Insomma, ci sono giochi allegri, giochi stupidi e giochi serissimi, giochio complicati e giochi facili, persino giochi pericolosi. Il mio assomiglia molto ad un gioco di ruolo, se proprio vogliamo classificarlo. Il gioco di ruolo prevede che io mi immerga nella realtà virtuale, conservando un residuo minimo di contatto con la mia realtà atomica. Proprio questa immersività, condita nel mio caso da ricerca di leggerezza dentro e fuori di me, permette esperienze intense e al limite. Anche fuori dai limiti. Anche oltre al limite.
Esperienze di ogni tipo sono possibili, esperienze lontanissime dalla realtà dell'altro mondo oppure straordinariamente verosimiglianti, nel bene e nel male. Esperienze pacate, travolgenti, sorprendenti o prevedibili come il pasticcio della nonna al pranzo di Natale. E' sciocco pensare che tutto questo accada senza lasciare il segno, tanti segni. Leggerezza innanzitutto, è il mio motto, ma questo non significa superficialità. Tutto quello che trovo, sperimento, metto in gioco... tutto lascia dei segni, dentro di me e dentro gli altri. Per questo ci sono esperienze che non voglio fare, non ancora almeno.
Esiste davvero la reversibilità? Fino a che punto posso tornare indietro? Nel dubbio, meglio andare piano 


(pubblicato originariamente in data 08/10/2010)

amicio, amicitia, amor

Foto di mo_werefox
Ti propongo un gioco di parole. I giochi di parole sono quelle cose che permettono di cambiare la forma e lasciare la sostanza, quelle cose che permettono di scivolare da una stanza all'altra e poi tornare nella prima stanza senza che nessuno se ne accorga. Sono quelle cose che potrebbero essere scambiate per vecchi bauli di legno quando invece sono il tentativo di portare in salvo un tesoro.  Un tesoro è prezioso, so che sai che lo so anche se penso che pensi che non lo penso. Credimi. Se vuoi, se puoi, perché volere è potere ma talvolta non si può e basta. Credimi. E la capra campa anche sotto la panca. Se deve.
Parlavo di un tesoro in un baule antico, anzi no era vecchio ma non può essere vecchio il tesoro perché l’oro non invecchia. Semmai antica. Antica come Roma. Giochiamo con Roma allora, mettiamola allo specchio e troveremo la nostra immagine riflessa. Quello che vedo mi spaventa, e allora poiché gli occhi sono lo specchio dell’anima gettiamo un lenzuolo sugli occhi e non avrò più gli occhi e non avrò più l’anima, ma che ti posso dare poi? L’animale rimane, l’anima dentro l’animale, saprai ripescarla o rimarrò guscio? Il guscio avvolge, che in latino fa amicit che sembra tanto amico.
Chi l'ha detto che amicitia ha la stessa radice di amor? Dicono che potrebbe derivare pure lei, come il guscio, da amicio, vestire, vestirsi, avvolgere. E allora vestiamo la passione e portiamola finalmente a passeggio alla luce del sole, a vedere il mio mare o il tuo, non importa, purchè sia mare. Amare contiene anche il mare, eppure lo priva: aggiungi un'alpha e togli la sostanza. Com'erano crudeli i greci. Antichi. Siamo tornati all’antico. Eppure siamo nuovi. Che cos’è questo richiamo all’antico? Reminescenza della voce del Fato? Voce che chiama nel deserto, ma nel deserto ci sono i miraggi e dicono che i miraggi non sono reali. Saranno virtuali… Oh, ora lo vedo, ora che ammiro il miraggio mirabile mi accorgo che qualcun altro ha provato giochi di parole con te, qualcuno che snocciolava preghiere come sassolini nell’affanno dell’inseguire il miraggio. E’ senza fiato per la corsa? Non credo, ma io sono senza fiato per la corsa tra le righe le lettere i pensieri. Mi fermo. Che tu sia finalmenteamicus.


Ps: Non chiamate la neuro. Non ancora 


(pubblicato originariamente in data 08/09/2010)

martedì 8 febbraio 2011

Forse mi puzza l'avatar....

Serata strana, ieri. Saluto in IM un amico, non risponde. In questi casi non insisto mai, ci tengo troppo ai miei silenzi per non rispettare quelli degli altri... Apro un'altra IM per salutare un altro amico. Non mi saluta neppure lui. Il tempo di pensare che stasera sono tutti proprio occupati e che la primavera sta finendo ma il flirting e i suoi corollari finiranno solo con SL.... che il mio amico va offline. Mmm... Conosco i miei polli....  intuisco che non è vero... e infatti si è solo messo invisibile .   Vabbè... non poteva salutarmi e basta? Dirmi ciao-cara-non-rompere-che-sto-occupato? Oppure stare per i fatti suoi e non rispondere, tanto l'ho detto, non insisto mai, non rinfaccio, non tengo il broncio. Che poi mi fa pure preoccupare, perchè quando si comporta così di solito sta in mezzo a qualche pasticcio...  Comunque, dentro di me l'ho mandato al diavolo con un bacio affettuoso e ho continuato la mia serata. Che non era finita!  Sono ad Astral Dreams a sentire un bel concerto, saluto un terzo amico che nel frattempo era entrato, mi tippa, lo tippo... difficoltà a rezzare, sparisce, gli chiedo sei andato via dice di no che è qui e non mi vede, ma sul radar non c'è gli dico tranquillo, se hai da fare ci sentiamo un'altra volta mi dice ma no sono qui tu dove c.. sei io mi metto a ridere ma non gli dico che so benissimo che non è qui, il radar non mente e se lui è troppo niubbo da sapere che i radar esistono beh... non sarò io a sniubbarlo. 
Ma cuoricini mieiiiii ma che fateee daii ma che ci vuole? Ditemi "Mo, mo' fuori dalle palle". Oddio, magari ditemelo in maniera più carina... Di che avete paura? Vi voglio bene lo stesso... non faccio battute sul mio cuore grande perchè poi mi diventate volgari ma insomma... 
Voglio dirvi una cosa: SL è perfetto per nascondersi e dissimulare. Ma questo lo facciamo anche in RL. SL è perfetto per sperimentare trasparenza, quella trasparenza che qualche volta si teme perchè si rischia di perdere qualcosa o qualcuno. SL è perfetto per sperimentare forme nuove di relazioni interpersonali, per vivere in libertà la dimensione dell'essere con. Proviamoci almeno, no? La verità fa male, ma le bugie di più... 
e poi... detto fra noi.... ho una lista così lunga che prima o poi qualcuno con cui scambiare due chiacchere lo trovo... 
PS: cielo, tutti questi pensieri... ma magari si tenevano lontani solo perchè... oddio, vuoi vedere che c'ho l'avatar che puzza?? 
PPS: oggi invece temo di aver fatto arrabbiare io un amico. Un caro amico. Un carissimo amico. Speriamo di no.... altrimenti chissà a cosa devo sottostare per farmi perdonare.. 

(pubblicato originariamente in data 17/06/2010)

giovedì 27 gennaio 2011

Secunda Vida

 Secunda Vida. Beh... non so da dove abbiano preso il nome. Spagnoleggiante, questo sì, evocativo di tramonti infuocati e carico di passionalità, molto più che Second Life, glaciale nel suo determinismo e pragmatismo tutto anglosassone (evviva gli stereotipi!). 
Comunque, qualsiasi sia l'origine del suo nome (ma glielo chiederò....) Secunda Vida è il nome di un splendido posto inaugurato pochi giorni fa da due cari amici SL, Akim Alonzo e Patsy Seriman. Ho inserito nelle mie foto alcune istantanee di questo posto (deludendo per certo chi visita assiduamente le mie foto, probabilmente nella vana speranza che mi decida a pubblicare qualche parte anatomica della mia sorella bella). Ma come per ogni posto del mondo, tanto Real quanto Second, il modo migliore per apprezzarlo è visitarlo direttamente, apprezzare la vastità degli orizzonti aperti, le ampie aree verdi dove ogni pianta e allbero è stato curato e rifinito e riprodotto in amorosi dettagli e l'armonia dell'insieme dà una sensazione di tranquillità. Ma Secunda Vida non è solo tranquillità: è sede di un ampio spazio espositivo dedicato all'arte SL, un gioiellino architettonico che si inserisce a meraviglia, nonostante la mole, nel paesaggio peraltro bucolico. E' disseminata di discretissimi paletti per balli romantici (sì li so che hanno un nome preciso ma chisseloricorda e poichemimportavogliosoloballareguanciaguancia ). Aggiungete una spiaggia e un fiordo nel quale si può nuotare in pace, meglio ancora in costume adamitico per un'adesione totale allo stile natural del luogo, e comincerete ad avere un'idea di che cos'è. Attenzione però: natural in questo caso non significa naif. Ho già fatto riferimento allo spazio espositivo, che in questo momento ospita tre artisti diversi, tutti e tre notevolissimi. Ma uno sguardo attento non potrà mancare di cogliere l'infinita cura (ehm... quasi maniacale direi ma poi Akim si altera ) di ogni elemento, l'armonizzazione estrema di volumi, colori e forme. Un gran bel posto, da visitare assolutamente. E magari più volte, in modo da gustare anche la compagnia per niente banale dei padroni di casa.... 


(pubblicato originariamente in data 09/03/2010)

Reale e Virtuale o Reale e Reale?

Quali rapporti tra SL e RL, tra virtuale e reale? Tra il reale della first life e il reale della second life, per essere esatti, perchè molto ci sarebbe da dire sul grado di realtà di entrambe... Questo è stato il mio problema per qualche tempo. Non che l'abbia risolto completamente. Anzi, ho fatto pure casino.   Però... per certi aspetti è un falso problema.
Come persona adulta e vaccinata ognuno stabilisce da sè le regole per quanto riguarda il rapporto tra i suoi mondi, tra le sue sfere d'azione, perchè la cosa può essere vista anche così: in fondo, anche nella Real Life ciascuno di noi è preso da più ruoli, ha più ambiti di attività che si intersecano più o meno o per niente... Entro certi limiti le aree di intersezione le possiamo scegliere.
Certo, tornando al cosiddetto virtuale, Second Life ha delle caratteristiche peculiari, assomiglia a molte cose ma nello stesso tempo si distingue. Direi che l'elemento principale riguarda la totalitarietà dell'esperienza che permette. Totalitarietà? Ehm... sì lo so, devo spiegarmi meglio. Ma ora devo andare... RL chiama  


(pubblicato originariamente in data 04/03/2010)

sabato 8 gennaio 2011

...perchè gioia e dolore hanno lo stesso sapore con te

Foto di mo_werefox
 
...perchè sei la mia espiazione.
Anche se devo ancora capire: espiazione per che cosa? Che cosa devo espiare? Quali tremendi peccati ho commesso per meritare una pena così? Un supplizio tantalico che si alimenta da sè e si autodistrugge, per rinascere dalle sue stesse ceneri... e bruciare. Una passione che si alimenta del suo limite...
Eppure, se questo vuol dire avere la possibilità di sentirmi accanto a te, a fianco della tua anima, dentro il tuo cuore, fosse pure in questo modo etereo, inconsistente e destinato a finire.... allora va bene. Allora sono pronta all'espiazione, sono pronta a vivere il dolore che la gioia della tua presenza mi porta, sono pronta a pagare fino in fondo per qualcosa che non ho ancora commesso... 
Ti AXX



(pubblicato originariamente in data 12/11/09)