domenica 17 aprile 2011

Il corredo di mamma Linden

Mi sono decisa. Arrivata alla versione 2.5eqcs, l'ho installato. Il temibile Viewer2. Quello schifato dai miei amici builder, snobbato dagli amanti degli Alternatives o Third-Parties e temuto da quelli come me che hanno come preoccupazione principale quella di perdere tutto l'inventory in un sol colpo, o di non trovare i comandi ormai familiari (magari in situazioni di emergenza ). Dopo qualche settimana di apprendistato, necessaria per riapprendere le cose che prima facevo in automatico, mi sono data all'esplorazione del corredo di base, quello che mamma Linden non nega ad alcuno. 
E così oggi li ho provati tutti, gli outfit standard che trovate in inventory appena vi registrate. Solo ho mantenuto le mie forme, perchè la prima skin di corredo che ho provato integralmente mi dava talmente l'aria da niubba che l'AO mi si è staccato da solo, per disperazione. 
Non intendevo, all'inizio, provarli proprio tutti, ma il primo non era male, il Female Action:






Con il secondo, Cosplay, ho provato anche i capelli. Bah... se piace il genere... l'unica cosa che salverei sono gli stivali di gomma rosa:




L'outfit da Student fa un po' troppo campus americano, però non è male:




Carino il Bollywood: oddio, il sari assomiglia vagamente al mio copridivano, ma insomma...





Il Goth non ha niente di che, un completino nero e bianco che fa molto giornata in ufficio...




Per la Fantasy mi aspettavo almeno un paio d'ali, invece solo un vestitino simil-medievale:






Per la versione Cyborg ho dovuto indossare anche la skin, ma dovevo pensarci: non ha vestiti, il cyborg, o meglio li ha cuciti direttamente sull'hardware... In compenso ha di default un coltellaccio (incluso proprio, cioè attaccato alla mano stile edward-mani-di-forbice) utile anche davanti ad una torta di matrimonio, come vedete:




La Rocker mi dava vagamente l'aria di Gianna Nannini qualche decina di anni fa:




Ultima... ho voluto provare la donna media (sic!). 




Pantaloni, camicetta sobria e scollata al punto giusto, cioè poco, mocassini orrendi color testa di moro ai piedi, capelli castani che non vedevano il parrucchiere da almeno una luna. A quel punto, temevo più che mai di indossare shape e skin di ordinanza.... no, dico: con tutta la fatica che faccio per trasmettere all'av i miei desiderata, le proiezioni dei miei stati interiori.... e poi trovarsi con la stessa immagine che lo specchio mi rimanda ogni mattina?? 
Mi è rimasta però la curiosità: ma la skin average.... ce l'avrà la cellulite? Almeno un po'? 








La location del servizio fotografico naturalmente è ad Astral Dreams

venerdì 8 aprile 2011

Quando tutto manca...






...quando tutte le dimensioni sembrano complottare per farti sentire l'inadeguatezza e la solitudine indefinita che ci accompagnerà per sempre.. solo un bel bagno caldo pieno di bolle salva l'anima 

PS: grazie Patsy! Fantastica questa vasca 

giovedì 7 aprile 2011

Di mente e di corpo, tra Mo e Me.

Benchè avatar e controfigura organica condividano la stessa materia cerebrale, raramente c'è una completa sovrapposizione tra loro. Sono piuttosto due personaggi di una stessa pièce, interpretati dallo stesso attore. Tuttavia... E' forse l'attore meno se stesso quando interpreta un personaggio? E' forse il personaggio meno se stesso quando viene interpretato da un bravo attore? Il bravo attore vi dirà che ogni personaggio interpretato vive ora dentro di lui e lui non smette per questo di essere meno autentico, in scena e fuori scena. Un personaggio prende vita solo quando un bravo attore gli presta l'anima.
E' quindi l'avatar un personaggio? E' piuttosto persona, ae: ha dignità di persona di cui rappresenta di volta in volta la pars o il totuum. Il discorso della coerenza tra avatar e controparte è ozioso quanto quello sul sesso degli angeli.C'è coerenza? Talvolta sì, talvolta no. Qualcuno è fiero della continuità RL/SL, qualcuno ne fa un punto d'onore di tenerle separate, qualcuno se ne frega. Ma qui parliamo di una distinzione più sottile: c'è coerenza tra la personalità dell'avatar e quella dell'ammasso organico? Per esprimerci in maniera più semplice, c'è continuità o separazione identitaria tra Mo e Me? E' evidente che non può esserci separazione completa, ma è anche semplicistico pensare che Mo sia Me e viceversa.
Se anche la realtà virtuale non fosse che un gioco di ruolo, c'è un intergioco tra ruolo e persona, talvolta ha senso distinguere, talvolta no. Ugualmente, parlare di unitarietà dell'esperienza di sè è fuorviante e limitato, benchè necessario. Non dimentichiamo tra l'altro che la vita quotidiana di ogni Me è piena di ruoli che entrano pure in conflitto tra loro. Viviamo realtà diverse, ci troviamo in situazioni diverse, siamo sottoposti a stimoli diversi. Come Mo e Me. Due aspetti della stessa identità, due facce della stessa medaglia.
Drammatico è il versarsi dell'una figura nell'altra, talvolta. Altre volte, spontaneo e continuo flusso di esperienza.
Me è il contenitore delle angosce di Mo, e Mo è la rappresentazione grafica dei tormenti intimistici di Me ma pure l'oggettivazione della libertà dall'essere. Mo è sperimentazione, dove Me è costanza, Mo è esasperazione, dove Me è equilibrio. Ma sia Mo che Me sono Bene e Male, sono fatica e soddisfazione, sono Morte, Resurrezione e Gioco.
Come dice bene Botgirl Questi, il bastone ha rappresentato per la scimmia/uomo un'estensione del braccio, la ruota un'estensione della gamba, il computer un'estensione del cervello. E l'avatar un'estensione dell'identità.
Chi non è  d'accordo si faccia sotto 










Le foto di questo post sono state scattate a Crimarizon nell'aprile 2011. 

mercoledì 6 aprile 2011

Il fango e le stelle

Lavai il piccolo pugnale affilato nell'acqua del lago. Peccato e redenzione si stavano mescolando nell'anima, contaminandola di sofferenza. Il fango era viscido come erano state le sue mani su di me, caldo e umido come il suo fiato sul mio collo bianco. Dicono che siamo stati plasmati dal fango, allora forse il mio scendere nel fango era il richiamo delle Origini, il desiderio di ritornare all'Inconscio senza forma. Vi affondavo lentamente, con nessun piacere, con un lieve disgusto persino per me stessa. Perchè mi ero piegata. Senza motivo, senza violenza, come una canna di bambù marcita nel fango che insistentemente la circonda e la penetra, finchè cede.
Una rabbia sorda mi scaldava le viscere ormai corrotte.
Le stelle guardavano il mio corpo contratto, e non erano mai state più lontane.



domenica 3 aprile 2011

Un'altra pelle, un'altra storia


Mi svegliai, stranita. Ero a terra, avvolta in un pesante mantello scarlatto e in un appiccicoso senso di estraneità a me stessa, da cui cercai di riemergere recuperando qualche barlume di consapevolezza. All'improvviso presi coscienza di una appiccicosità altra, umida fra le mie gambe. Un violento flashback mi riportò brutalità e resistenza, angoscia e oppressione: il sentimento dei vinti. Mi rannicchiai, a coprirmi dal freddo dell'ignoto. Avrei voluto chiudere gli occhi, ma la sensazione di estraneità era troppo forte, non voleva essere ignorata e dovetti permetterle di farsi strada. Era quasi l'alba, l'erba sotto e intorno a me apparteneva ad un luogo sconosciuto, non vi ero arrivata cosciente, ne ero certa. Un particolare attirò la mia attenzione: il mio polso era troppo sottile, la mano troppo bianca. Perplessa, più che spaventata, mi alzai un po' a fatica, come se non potessi completamente padroneggiare il mio corpo.

Mi diressi verso un piccolo specchio d'acqua vicino e guardai. L'immagine che mi rimandò non mi apparteneva: pallida ed esangue, minuta. Lineamenti fini che sembravano essere costantemente sul punto di spezzare il flebile legame con la Vita.
Vampiro? Un sorriso debole bastò ad escluderlo, e risi sommessamente di me stessa. Mi sistemai una ciocca di capelli fini, biondissimi e quasi inconsistenti dietro l'orecchio, e in quel gesto compresi: mi ero tramutata in un esemplare della razza elfica. Il seno roseo e appena accennato, il fisico vagamente androgino contrastavano con gli stivali pesanti e l'armatura. Solo la seta purpurea che mi avvolgeva la pelle raccontava il mio essere femmineo. Il pugnale sporco di sangue non mio, che tenevo in mano, diceva altro.

sabato 19 marzo 2011

Mille e un modo per perseguitare un avatar

Vi presenterò oggi alcune strategie efficaci per rendere la vita impossibile a qualsiasi avatar. Sono tutte garantite, ve lo assicuro perchè le ho provate direttamente sulla mia pelle mutante 
Sì avete capito bene... le ho provate da target... ho ancora la maglietta con i cerchi concentrici dietro e qualche freccetta mi è rimasta fra la coscia e il collo 




Allora... cominciamo. Diamo per scontato che avete già rotto abbastanza con IM, notecard, comparsate pubbliche e quant'altro la vostra ferita e/o perversa fantasia vi avrà suggerito. Diamo per scontato che siate già ricorsi ai messaggi per niente velati nei picks, agli insulti in voice e agli inseguimenti nelle land abituali del vostro bersaglio.
Arriviamo al punto che l'avatar in questione vi ha tolto dalla lista o quanto meno mutato. Ci sono a questo punto diverse tecniche artigianali che avete a disposizione. Si può dire che ora comincia il bello. Ad esempio: i gruppi. L'elenco dei gruppi nel profilo vi dà utili indicazioni su dove con tutta probabilità il bersaglio passa il suo tempo in SL - e quindi dove trovarlo. Ma c'è di più: poichè molti dei posti infrattoni più interessanti richiedono il gruppo per smanazzare sulle palline, tenete d'occhio spesso il suddetto elenco: se all'improvviso compare un gruppo nuovo, precipitatevi come un falco sulla preda, potete star certi che lo/la sgamate prima che sia riuscito/a a rendere non visibile il gruppo (anche perchè.. in certi momenti, diciamocelo, la prudenza va a farsi benedire  ).
Se proprio amate il metodo, e se avete la fortuna di un bersaglio abitudinario, quando loggate potete fare una sorta di pellegrinaggio, un po' come in MonsterWorld si va a raccogliere punti nei giardini degli amici... 
Ovviamente è ancora meglio inscriversi agli stessi gruppi, così da controllare anche quello che dice in chat e/o spammare pure lì. Inoltre, in questo modo potete osservare da vicino se qualcuno in particolare gli/le risponde, lo/la saluta, amoreggia con lei/lui a suon di battute.
Ora qualche osservazione su avatar vs. alt. Se volete infastidire direttamente e fortemente, meglio utilizzare l'avatar conosciuto dai bersagli. Se invece lo scopo è quello di produrre un logoramento sottile, allora meglio usare degli alt, che hanno tra gli altri il non trascurabile vantaggio di infilarsi in modo relativamente facile nella lista di amici del bersaglio, nello staff della sua land, nel suo stesso letto...
Nulla vieta di usare il primo modo, più violento, in un primo tempo, finchè non si viene bannati o mutati o freezati da mezza SL, e poi dedicarsi con vendicativa lascivia al secondo modo, quello con l'alt o gli alt.
Infine, potete tentare il colpo grosso: dovete sapere che, se un banale radar ha l'opzione spy if online, per cui basta inserire il nome di chi volete spiare e una vocina vi avvisa quando entra e quando esce, ci sono altri gadget molto più divertenti. Non li ho provati, quindi non posso funzionare da AltroConsumo, ma ho letto le notecard. Ad esempio, c'è quello che spia la local anche a distanza, c'è quello che vi dice se l'avatar che volete controllare sta camminando o sta sulle palline (questo sono sicura che funziona bene, perchè quel qualcuno arriva sempre quando sono impegnata in amena compagnia, mai quando me ne sto per i fatti miei a meditare su pallina singola  ), c'è addirittura quello che vi manda un SMS sull'iPhone ogni volta che l'avatar da tormentare si rezza in SL.
Infine dopo infine, potete sempre cercare quel radar modificato più misterioso di un UFO in terra, che tutti negano non solo di avere ma anche di poter pensare, e che pure ogni tanto si materializza negli incubi più neri dei perseguitati di SL: quello che non solo vi dice tutto ma proprio tutto, ma che pure vi può teletrasportare esattamente di fronte al vostro bersaglio... mancarlo da quella distanza diventa impossibile.
Difficilmente tutto questo vi verrà a noia, il rancore è una bestia che si sazia lentamente. Certo è che, con il tempo, è probabile che tutte queste strategie possano venir riconosciute e bypassate dal bersaglio, ad esempio attraverso l'uso, a sua volta, di alt o manovre di controffensiva.
A quel punto però conviene che vi chiediate: è SL o... Risiko?? 

venerdì 18 marzo 2011

L'esercito delle formiche

C'ero stata tempo fa, mi vien voglia di ritornare quando trovo il LM in uno di quei momenti in cui mi prende un furore casalingo e comincio a fare le pulizie di primavera nell'inventory. Mi rigiro un po' il LM in mano... poi mi decido e vado. 
Atterro su un masso, in mezzo a un prato gigante, un cartello indica per ogni direzione un nome da favola: Nùmenor, Evolène, Raurica, Beryllos, Mironas. Oddio, qualche nome più che una favola suggerisce una supposta di antibiotico, ma insomma... 
L'aria dell'alba pizzica, per cui mi muovo veloce e comincio da Nùmenor. Clicco e mi trovo a fare la ola su un lumacone oversize 
Lo ritengo poco dignitoso, per cui mi arrampico fino all'ultimo posto, il più alto, del baldacchino che porta sulla schiena e da lì va meglio, posso governare la carovana. Ho per un momento la tentazione di fermarmi ai lati... e osservare sdraiata su una foglia fresca di rugiada. D'altronde... c'è posizione di più comoda di quella di chi sta ai lati degli eventi e della storia?
Invece no, le comodità per me sono come le scarpe nuove, dopo un po' stanno strette, per cui comincio a saltare di insetto in insetto per raggiungere l'inizio della fila, mi accordo democraticamente con una formica e comincio questa processione che sa un po' di sagra un po' di rivoluzione...
Dove finiremo? E chi sa dove finisce una rivoluzione? Ve lo dico la prossima volta 



 

PS: a onor del vero, quella che io strapazzo nei miei post è una bellissima land, Aeonia, dove un'artista RL come Janine Bruttin (aka Ally Aeon)  ha creato uno spazio per condividere con altre anime creative l'amore per il bello e per la fantasia significata. 

mercoledì 16 marzo 2011

La mia SLoap opera

Sentire il suo alito pesante di astio, non appena mi affaccio. Immaginare il brillio dell'occhio quando il mio puntino compare sul radar e un servile messaggio conferma la mia presenza, da qualche parte.
Sentire nella testa il peso delle pagine e pagine di romanzacci che sono stati costruiti sul nulla e che non si stanca di leggere ad alta voce, a me agli altri a chi incontra, ricominciando ogni volta che termina, aggiungendo ogni volta particolari o paragrafi interi, con stile incerto e aggressivo, con voce monotona.
Oppure sentirne il bisbiglio, che vorrebbe farsi minaccia. Sentire il fruscio dell'aria quando si avvicina in volo, per sbirciare, per spiare, per togliermi anche l'aria che respiro.
Sapere che si nasconde tra i nomi della mia friendlist, e fregarsene, e riprendersi il respiro.
Perchè la mia SL è mia, e nessuno mi toglierà la leggerezza del vivere, se non per il tempo di una nuvola di primavera in cielo

mercoledì 9 marzo 2011

.XIV

Era uno di quei momenti in cui ti senti inseguita dall'aria che respiri, in cui le chiacchiere continuano a rimbombare nelle orecchie e cerchi solo uno spazio per prender fiato. Non so come sono arrivata lì, non ho memoria, ma appena atterrata nelle calde luci del pomeriggio d'autunno mi sono sentita in pace. Ho controllato di esser viva, ho sempre qualche dubbio quando tutto è troppo fermo intorno a me e dentro di me, invece non era aria di crash ed ho potuto tirare un sospiro. Dall'inizio una voce suggerisce di attendere un paio di minuti per rezzare tutto: ecco il Tempo. Ritrovato. La Lentezza. Magnifico. Faccio play e... sì, pure la musica è stata pensata appositamente. An Exhibit of my Soul, ci dice Vixsilver Yoshokawa, la creatrice di questo gioiellino incastonato fra terre vuote. Nell'anima degli altri si entra piano, in punta di piedi, e così rallento ancora, rallento anche il respiro, tolgo gli orpelli inutili che servono a difendere l'anima quando si sta nel mondo. Poche anime qui, e tutte silenziose. Ma il silenzio collettivo è comunicazione fortissima, e un sorriso interiore mi illumina.
Mi avvicino a quella che sembra una chiesa, nel giardinetto incolto un grande angelo. Impulsivamente gli chiedo di tenermi una mano sulla testa, almeno ogni tanto, poi mi alzo in fretta e proseguo.
Tanti piccoli oggetti sparsi a creare angoli di pace. Dice che non crea, Vix, che si limita a raccogliere. E in effetti entro, ed ho l'impressione di un magico negozio di robivecchi, dove ogni cosa racconta di storie d'altri tempi e di persone che ci hanno preceduto. Il Tempo. Di nuovo.
E insieme al Tempo, le Cose, le Parole, la Musica, l'Acqua, la Luce.
Decido di immergermi, in quel Tempo, e lascio andare ogni laccio che mi tiene nel Presente che fugge. Gioco, cerco, esploro, rifletto, suono.
Lasciatemi qui, dove gli istanti non hanno senso finchè non si eternizzano in una storia di uomo, e dove l'uomo stesso non sopravvive alle cose che ha creato...






PS: M'è venuto un colpo. Ho recuperato il LM dall'inventory apposta per dirvi dov'è, mi ci tippo presa da un po' di nostalgia e.... piombo in mezzo al nulla. Ora... lo so che i posti di SL scompaiono e ricompaiono come le primule a marzo, sto ripulendo la lista di LM ormai inutili ma.... non mi rassegno a perdere alcuni posti.  E XIV era uno di questi alcuni posti. Vixsilver Yoshokawa: ci ha dedicato tempo e passione, impossibile che sia scomparso così, condividendo il destino di tante terre insulse... Dopo un momento di smarrimento mi animo, mi metto in cerca, lo trovo! Ecco il passaggio segreto ma shh! non raccontatelo troppo in giro...











lunedì 7 marzo 2011

Politically correct? no grazie

Mo mi sono stancata di fare la lagna. Prima o poi per fortuna succede. Si va giù giù giù, sbatti il sedere sul fondo e fa ancora più male ma poi non puoi far altro che tornare su. Nel giorno esatto del mio secondo Rez Day ho mandato tutto a quel paese, mi son ripresa in mano la second vita, ho fatto click su un punto qualsiasi di Zyndra e ho scopato furiosamente il primo avatar che ho incontrato senza nemmeno chiedermi in che lingua mugolasse.
Con un sospiro liberatorio come un orgasmo sono tornata la stronza dell'inizio.
L'ho lasciato sul letto anonimo prima che riuscisse ad annotare il mio nome sul suo taccuino viscido, e me ne sono tornata a casa. Cioè, in quel angolo tutto tondo che la generosità di un'amica mi permette di occupare temporaneamente, sospeso non so bene dove. Ha l'aspetto di un piccolo pianeta, anche se non c'è una rosa addomesticata, però ci sono i due conigli e un po' di tutto, senza ordine e senza criterio, specchio esatto della mia interiorità al momento attuale 
Mi sono messa in vasca, a liberarmi da ogni possibile residuo di semi-uomo. Contemporaneamente ho fatto piazza pulita di un bel po' di cose dell'inventory, ho bruciato in piazza vecchie foto inutili come i soggetti rappresentati, mi sono avvolta in un asciugamano morbido che sapeva di buono. Ho agganciato di nuovo lo scorpione all'ombelico e il piercing al naso, togliendo la facelight che illuminava costantemente il mio sorriso da brava ragazza. Ho avuto un attimo di riflessione davanti a due t-shirt di Patsy, non sapevo quale mettere:
Patata affamata


Tanto non te la dò



Alla fine ho optato per un sobrio reggiseno nero e una meno sobria pelliccia scarlatta, naturalmente con i soliti anfibi neri da autodifesa.





Ecco. Pronta di nuovo. E che ca..o! Pensavano veramente che bastasse così poco a farmi fuori?
Stay tuned.