venerdì 4 febbraio 2011

La mia storia con MisterQ

Da poco tempo sono venuta a conoscenza di una nuova moda in SL, quella del coniglietto da compagnia. Un pet da coccolare, da nutrire e da pascolare, una sorta di Tamagotchi che ha bisogno di essere accudito per stare in salute e continuare a "vivere". 
Devo dire che la notizia mi ha un po' sbigottita e molto resa perplessa. Sarà che l'unica esperienza RL con un coniglio (non mio) si è mangiato 2000 euro di tappeto persiano, sarà che diciamo la verità puzzano un po' e non sono un granchè neanche in pentola, il fatto è che tenevo un po' di diffidenza nei confronti di questa cosa. Però, per carità, ognuno è libero di divertirsi come vuole e anzi, divertiva pure me l'idea che tante persone avessero il loro coniglietto da compagnia. 
Per capire meglio il fenomeno, sono andata dal mio amico Akim, che con Patsy tiene un vero e proprio allevamento di conigli, li seleziona, li cura e li vende. Un osservatore privilegiato, insomma. Poichè Akim sa vedere in quella parte della mia mente che è oscura persino a me stessa, e se ne ha l'occasione me la sbatte in faccia senza tanti complimenti, a mo' di terapia d'urto, invece di rispondere alle mie domande mi ha messo in braccio un coniglietto, Mister Q. 
Oddio, un vago senso di disagio m'ha preso. Un po' come quando arrivi a casa con un bimbo nuovo e ti sfiora il pensiero: "E ora, che ci faccio con questo, 24 ore su 24?". Che poi, non ho casa, sono sempre in giro, e spesso sono di corsa pure in SL (l'ho già detto che ogni tanto c'è la tendenza a replicare, tra RL e SL?  Siamo matti...). Devo comprargli da mangiare e da bere, altrimenti deperisce, e non posso nemmeno cavarmela portandolo regolarmente da Mc'Donalds: s'è mai visto un coniglio da Mc'Donalds?
Akim e Patsy mi davano istruzioni e io li ascoltavo a metà, mentre pensavo che forse potevo tenermelo in borsetta (ma non ho neanche quella) o lasciarlo pascolare nel bosco di Astral Dreams, finchè Jack non se ne accorge e non mi banna.... Ad un certo punto ho dovuto interrompere tutto e uscire, per esigenze altre. Per fortuna ho potuto lasciare Mister Q nelle amorevoli mani di Akim e Patsy. Oggi apro la posta e trovo un messaggio di SL: Your object 'Mister Q' has been returned to your inventory lost and found folder by Secunda Vida  from parcel 'Rascal Bunnies' at Secunda Vida 60, 54 because the parcel is full. 
Me l'hanno rispedito nella cartella "Oggetti smarriti", per problemi di sim. Il mio coniglietto è stato ejettato dal praticello in cui l'avevo lasciato e fatto piombare in una cartella anonima e vuota..  Porello, adottato e subito dopo abbandonato... Come faccio a lasciarlo lì? Fatemi andare a vedere come sta... 


(pubblicato originariamente in data 29/04/2010)

Il precipizio

Giocare con le emozioni è pericoloso. Giocare con le emozioni è giocare con il fuoco. Luoghi comuni.
Giocare con le emozioni è come danzare sull'orlo di un precipizio. Cominciamo accorti, qualche timido passo in punta, qualche pliè. L'erba è morbida, l'aria è frizzante e ci lasciamo andare alla danza, leggermente inebriati dall'abisso a due passi. C'è un declivio leggero prima dello strapiombo, ma è talmente leggero che non ce ne accorgiamo, anche perchè lo sguardo è puntato in alto, oltre al cielo.
Ma basta una pietra d'inciampo e siamo di sotto. Si precipita, inizialmente con leggero stupore e con la sicurezza che basterà puntare i piedi per fermarsi. Poi però arriva il primo colpo, alla nuca, dolorosissimo e inaspettato. Subito dopo il secondo colpo, e poi ancora e ancora, e si continua a precipitare, sperando dopo ogni colpo che sia l'ultimo , le carni lacerate dagli urti sulle rocce e i colpi che si susseguono e il vuoto interminabile sotto. Un ultimo tonfo e si è a terra... in fondo.
La percezione che la caduta rovinosa sia terminata, che non si possa cadere più in fondo, si accompagna a stordimento. Poi il dolore esplode violentissimo, da ogni fibra del corpo e della mente e dell'anima, li invade come onda di ritorno. Sembra che nulla si possa fare se non restare lì, immobili, quasi in apnea perchè anche respirare fa male. Ma arriva il momento in cui ci si mette prima seduti, poi in ginocchio, poi quasi in piedi. Si comincia lentamente a risalire, doloranti, aggrappandosi con fatica agli stessi appigli che prima ci avevano straziato e che ancora sono macchiati del nostro sangue.
Talvolta arrivano amici in soccorso, ed è un bel momento: non lenisce il dolore, ma aiuta ad uscire dal buio. Perchè non siamo fatti per restare nel più profondo precipizio. Siamo figli della luce.
Uff... dovrò comprare una tastiera con la protezione anti-liquidi. 

La grotta della luce


Foto di mo_werefoxOgni tanto apro l'elenco dei landmarks e mi tippo un po' a caso, controllando vecchi indirizzi - che al 90% mi portano in land deserte o di mutata destinazione, o planando in luoghi suggeriti da amici. Qualche volta sono sola, qualche volta sono con il mio compagno di viaggio ideale, quello che ci dà di camera e riesce a trovare angoli insospettabili (e palline interessanti, ma è un'altra questione ). Questa volta ero proprio con lui, e la base di partenza è stata un piccolo negozio di stregonerie, che mi aveva indicato Micio Supermarine (cordialissima persona, sono capitata per caso nella sua land moolto originale e mi ha dato un sacco di informazioni utili! smack). Mentre io mi perdevo a guardare un sacco di ammenicoli stravaganti, il mio amico esploratore aveva già individuato l'entrata di una grotta...
Raramente ho visto meraviglia più meraviglia in SL. Dentro l'enorme cavità, due edifici antichi e vuoti, un albero d'oro e un lago. Colonne altissime si ergevano, con salite di pietra a scalarle. C'era una cascata, ed essendo l'ora del tramonto fasci di luce entravano a illuminare tutto con il colore del fuoco... In mezzo, pendente dall'alto, un'enome goccia di un viola intenso.
Quando mi sono ripresa dallo stupore, ho visto una piccola colonnina con una luce rossa, su una sporgenza di roccia appena sopra l'alberello d'oro. Ho toccato la piccola luce (sì... ho la mania di fare click su tutto quello che trovo...) e la goccia si è aperta, rivelando un... ascensore. Ci sono salita, neanche dirlo, e ho cominciato un'ascesa lenta e interminabile. Vista dall'alto, la grotta era ancora più maestosa. L'ascensore si è infilato in una torre di pietra, e lì si è fermato. Una scala saliva ancora, e quindi mi sono incamminata. Salivo a spirale, piano, fra spesse mura di roccia. Arrivo in una sala circolare, grande, piena di archi. A terra, un triangolo chiuso in un cerchio, simboli che richiamano il calendario di qualche civiltà antica... e in mezzo al triangolo un foro, da cui sale un forte fascio di luce gialla e viola. Mi avvicino alla luce e odo vibrazioni intense, suoni ancestrali. Il fascino è fortissimo, il magnetismo penetrante quanto il mistero. Mi alzo in volo, mi metto nel fascio di luce e lo seguo.... fino ad arrivare ad una ruota luminosa. A quel punto sono persa nella luce e nel suono ipnotico che continua a pervadere ogni mia fibra.... un'esperienza estatica.
Quando mi sono ripresa sono scesa nuovamente nella grotta, ho raccolto più foto che potevo, le ho messe in un album... con la gratitudine per le persone che hanno impiegato tempo ed energie e risorse per costruire un tale luogo.... 


(pubblicato originariamente in data 24/04/2010)

Eliminata via conference. Ma LOL

M'è capitata una cosa bizzarra l'altra sera. Me ne stavo tranquilla a fare i miei giri (solitari stavolta) quando si apre la conference di un amico. Per chi non lo sapesse, la conference è il mezzo che permette di chattare contemporaneamente con più amici. Quindi, lui apre una conference - come fa ogni tanto, saluta, dice "gli amici veri non devono preoccuparsi, ma sta per scoppiare una bomba" e poi tace.   Sguardi attoniti (si possono avere sguardi attoniti in chat? Uhm... non credo, ma era per rendere l'atmosfera che si era creata), piccola pausa, e poi più di qualcuno scopre di essere stato deletato dalla sua lista. Me compresa. Eliminata. Fatta fuori  
Ma LOL 
In generale nei social networks del web c'è un uso improprio del termine amicizia, penso che siamo d'accordo quasi tutti su questo.  Diciamo che si tende a definire con questo termine non solo gli autentici rapporti amicali che possono nascere tra le persone, ma anche rapporti pressoché inesistenti, nati più per caso o per curiosità che altro. Insomma, rapporti che definiremmo al massimo "conoscenze". Second Life non fa eccezione. Ora, sicuramente ci sono molti punti di vista sull'amicizia così come l'ho descritta, conosco qualcuno che ad esempio non si considera amico di nessuno finché non l'ha conosciuto nel mondo "reale", qualcuno che periodicamente pulisce la lista dei contatti epurando gli "amici" di cui non ricorda nemmeno la faccia (che poi.... in SL nulla è più transeunte di una faccia che posso cambiare a piacimento, per cui mica facile riconoscere un amico dalla faccia ) o che non si sono fatti vivi al loro contest... Tutte prospettive legittime. Il mio concetto di amicizia è piuttosto ampio, ho un rapporto diverso con ciascuno delle persone che conosco e proprio per questo tendo a definire "amico" potenzialmente tutti. Beh... tutti sono almeno potenzialmente amici   Poi... qualcuno più di altri, ovvio. Sono ingenua e troppo aperta e fiduciosa, sì me l'hanno già detto, ma poiché me l'ha detto un amico chiuso come le chiese quando ti vuoi confessare (tanto per citare Vasco )... vado avanti per la mia strada e continuo a voler bene a tutti, nel limite del possibile 
Comunque in definitiva quando me ne sono accorta sono rimasta un po' perplessa, anche perchè s'era passati dei bei momenti insieme, noi. Vero è che ultimamente non c'eravamo sentiti molto, ma gli amici non sono quelli che anche se li senti dopo anni è come non essersi mai lasciati?
Più che altro ero perplessa dal modo che ha scelto, plateale e piuttosto autoreferenziale. Una piccola caduta di stile, per intenderci. Oddio, neanche tanto piccola...
Vabbè, se vorrà tornare... sa dove trovarmi. Sono sull'elenco telefonico. Di SL, naturalmente. 


(pubblicato originariamente in data 23/04/2010)

Il mio avatar sono io - 2

Dicevo... perchè sono entrata  in SL con avatar umano? beh, tanto per cominciare non sapevo che ci fossero forme alternative... e a dir la verità le immense possibilità di SL emergono solo in un secondo momento, all'inizio prevalgono gli aspetti più "realistici" se così vogliamo chiamarli, più somiglianti al mondo reale.
Un'altra ragione però, più profonda, sta nel fatto che la mia intenzione, oltre la curiosità iniziale, era di sfruttare l'occasione che SL mi dava per una seconda vita, intesa soprattutto come un'esplorazione tutta interiore di me stessa, di percorsi altri rispetto a quelli che mi avevano  portato al sè manifesto che porto a passeggio in RL.
Ma non pensate subito al soddisfacimento di pruderie psicosessuali (ecco, ora qualcuno malignerà excusatio non petita....  ). Insomma, pur rientrando nei clichè più triti dei niubbi, le mie aspirazioni erano vagamente più ampie, fin dall'inizio. Se dovevo addentrarmi in territori ancora inesplorati della mente e dell'anima, preferivo farlo partendo da una base conosciuta, cioè fattezze umane. Il fatto che ora sia una gnokka pazzesca non è studiato tanto a tavolino, ma piuttosto il frutto di compassionevoli donazioni di persone che ho incontrato via via 
Poi, le  diverse esperienze che ho fatto in questo anno di vita seconda mi hanno portato ad una identificazione abbastanza decisa, non troppo spinta, almeno per il momento: insomma, riesco ancora a distinguere i due mondi. 
Caratterizzazione del personaggio? Mmmm.... fino a un certo punto. Insomma, come un attore della scuola di Stanislavskij diventa il personaggio che interpreta, così io sono Mo. Ora nel mio profilo si legge:
That's my RP.
I don't lie, I don't tease.
But... let me play :-)
Che corrisponde più o meno a:
Questo è il mio gioco (di ruolo).
Non dico bugie e non prendo in giro le persone.
Ma lasciatemi giocare :-)
Ci sono molti modi per vivere SL, esattamente come ci sono molti modi per stare in altri mondi virtuali, in communities, in chatgroups ecc. ecc. Il mio è questo. Non pretendo di essere originale...
Ma prima o poi mi trasformerò in zucca. Fa tanto Cenerentola.....

(pubblicato originariamente in data 14/11/2010)

Piccolo sogno di mezzanotte

Foto di mo_werefox
Te ne sei andato. Mi sono rannicchiata sotto le coperte, profumavano di te nonostante l'incontro consumato in fretta. O forse era solo il mio desiderio di averti ancora lì, a ingannare i miei sensi.
Improvvisamente quella piccola casa era diventata ancora più piccola, i muri parevano stringersi come in un abbraccio. Nello stesso tempo era troppo grande, perchè vuota di te. Doveva essere calda come un piccolo nido. Era estranea, come la stanza di un albergo a ore.
E come interpretare....? Shh. Ci sono cose che non vanno interpretate. Bisogna solo chiudere gli occhi e aspettare che faccia giorno.



(pubblicato originariamente in data 11/04/2010)

Il mio Avatar sono io - 1

L'episodio del concorso di bellezza mi ha fatto ritornare in mente alcuni pensieri, relativamente all'aspetto dell'avatar che scegliamo per la nostra Second Life. Pensieri che mi erano sorti in più occasioni, ma sui quali non mi ero soffermata finora, presa da altre questioni. Presa da esigenze di sopravvivenza, tra relazioni emozioni impressioni, soprattutto. Ma nell'evitare il discorso c'era probabilmente anche un tentativo di evitare un'occhiata troppo profonda su miei bisogni, aspettative, motivazioni.
Ho detto più volte che spesso la vita seconda tende ad essere una replica della prima, e che raramente le persone utilizzano i gradi di libertà che un'esistenza virtuale può offrire. Questo vale per lo stile di vita che si assume, vale per le relazioni che instauriamo, vale per l'aspetto che scegliamo per il nostro avatar. Compensazioni di piccole o grandi frustrazioni nella Real Life, peraltro legittime? Paura dell'ignoto, soprattutto quando l'ignoto è nella nostra interiorità? Bisogno di affiliazione, tipicamente supportato meglio dal conformismo? Cosa ci impedisce di diventare maggiormente protagonisti di un mondo che possiamo modellare a piacimento a partire dai paesaggi, dove possiamo decidere noi se è giorno o notte, dove possiamo decidere se assomigliare a Bruce Willis, a Minnie, ad una zucchina? Molte cose immagino, e il discorso sarebbe lungo. Mi limito qui ad alcune considerazioni sull'aspetto che scegliamo di avere. 
Si potrebbe dire: "Intanto comincio da qui, da quello che conosco, poi andrò in territori nuovi" e un po' è quello che ho fatto io, introspettivamente parlando, assumendo le forme di un'umanoide del mio stesso genere. Ovviamente con il seno un po' più abbondante (insomma, fatemi uscire almeno in sogno dal mio complesso di misura-seconda-vuota, che poi qualche anima gentile ha inventato l'espressione "a coppe di champagne" ma la sostanza non cambia. La sostanza manca e basta ); bella pelle e belle forme, negli standard canonici dell'attuale società occidentale (anche se mi hanno fatto notare in più occasioni che non aderisco completamente agli standard, e anche se non ho mai speso linden per skin e shape, al massimo se dovessi cambiarle penso che cercherei di costruirle da sola,a costo di sembrare una lucertola); capelli che cambio spesso, senza l'angoscia di ore perse dal parrucchiere; abiti che combino personalizzandoli, benchè poi passi una settimana intera senza cambiarmi, magari. Ok, ma perchè ho scelto di fare così? Perchè non uomo, perchè non grassa, perchè non vecchia, perchè nonaltro-che-umano? Ops, devo andare a lavorare, ve lo dico dopo. 


(pubblicato originariamente in data 08/04/2010)

La mia avventura nel mondo delle Miss

Mi sono appena auto-eliminata da un concorso di bellezza... 
Lo sentivo che non era per me, ma la manager del concorso, con la quale mi sono trovata per caso a chiaccherare l'altra settimana, era così carina e amabile che mi sono fatta coinvolgere. Ho il cuore tenero, e poi mi incuriosiva sbirciare nel dietro le quinte di un evento così, cogliere i pettegolezzi, l'aria di competizione, le amicizie più o meno volatili, le invidie e le rivalità, l'eccitazione....
Foto di mo_werefoxNon mi interessava tanto il concorso in sè, il mio lato narcisistico lo nutro in altri modi (a proposito... così per inciso mi è toccata una situazione simile anche in RL, secoli fa, quando nel pieno dei miei 20 anni ho declinato gentilmente la proposta di concorrere per il titolo di Miss-della-mia-città-19XX. Ecco. Narciso è a posto. Posso continuare ).
Quindi..... mi iscrivo al gruppo, mi arriva la prima convocazione per un briefing. Il più possibile ligia alle regole (azz, nemmeno nella mia seconda vita riesco ad eliminare del tutto questo mio reale difetto), mi tolgo tutti i piercing e i tatuaggi di cui sono solita ornarmi. Per eccesso di zelo, scelgo anche un'acconciatura molto semplice, che non crei lag e non infastidisca le altre concorrenti... Quindi mi presento all'appuntamento, puntuale come impone la mia natura nordica. Vestitino sobrio ma curato, AO di ordinanza (cioè quello free che il primo pietoso passante che ti incontra ti passa,  la prima volta che entri in SL ). 
Il Presidente, o Direttore, o come-cavolo-si chiama del concorso è molto gentile e spiega ancora una volta le regole. Chiacchericcio simpatico e brusio effervescente da parte di tutte le avatarine accorse, molte addirittura non riescono ad entrare nel luogo del briefing, partono le prime semplici domande sulle ciglia finte, le unghie dei piedi, i riccioli fuori posto... un po' per la mia mania di precisione (nordica anche questa temo...), un po' per immedesimarmi meglio nella parte faccio anch'io una domandina: "Ho tolto tutti i tatoos, ma ne ho due piccoli piccoli sul viso, fanno parte della skin, li sento parte irrinunciabile di me, è un problema? Guarda, ho messo pure i capelli in modo da nasconderli quasi completamente ma.." (li potete vedere nella foto. Li vedete? Sì ditemi di sì). Molto gentilmente, il Presidente, o Direttore, o come-cavolo-si chiama mi spiega che no, non è possibile, lui ne ha fatti moltissimi di questi concorsi e ha deciso che proprio non è il caso che ci sia qualcuna con i tatuaggi, sarebbe troppo riconoscibile e potrebbe essere che (sic!) "un giurato dica all'altro giurato Hai visto quella con i tatuaggi agli occhi che carina, io voto quella", influenzando così l'andamento delle votazioni. Altrettando cordialmente mi invita a cambiare skin.
Thuds.  Sono quasi svenuta. COOOSA? Cambiare skin? Alterare le mie sembianze per omologarmi a una serie di Barbie? Ma lo sa lui che la pelle è una parte fondamentale della nostra identità? Che questo vale per l'essere umano ma anche per i suoi avatar?  Ho ringraziato, ho girato i tacchi e me ne sono andata. Mo è Mo. E non si cambia. Ho una shape dozzinale (la mitica red-qualcosa che hanno tutte le niubbe), la skin è dono prezioso di una cortese amica che ho incontrato nei miei primi giorni di SL, anche questa probabilmente sarà addosso ad altri avatar, ma questa combinazione è mia. E non la cambio. ODDDIOOOO, pure qui l'omologazione della femminilità, istituzionalizzata in un concorso per Miss....  Vabbè ma che m'aspettavo? Niente di diverso, no. Ma rinunciare ai miei ghirigori... giammai. 
Fu così che la mia avventura nel mondo delle Miss finì prima ancora di cominciare.

(pubblicato originariamente in data 07/04/2010)

Com'è che ho finito per avere un lavoro in SL

E' da un sacco di tempo che non scrivo qui.... tutta colpa del lavoro. Vi ho detto che lavoro pure nella mia vita seconda, mi rendo conto che è un pernicioso vizio, non so neanche io come ci sono finita, a lavorare. Ho resistito a più di qualche offerta, fiera della mia anima vagabonda che rifiutava legami di qualsiasi tipo. Poi, ad un certo punto, sono stata blandita nel modo giusto 
Non mi è stata offerta un'infinità di linden, non sarebbe stato l'approccio giusto (oddio, non che mi facciano schifo ora come ora eh! gli aumenti di stipendio e i premi produttività sono sempre ben accetti, lo so che stai leggendo il mio blog Jack anche se ti nascondi... )
No... probabilmente ha giocato il fattore panico. In che senso? mmm... nel senso che per svariati motivi - per un motivo solo, veramente - stavo attraversando uno di quei momenti in cui SL assomiglia ad una puntata di Beautiful, con qualche inseguimento degno di action movies stile Die Hard.     Ero leggermente in difficoltà per queste faccende quando ricevo un IM di Jack (Jack Davies, owner di Astral Dreams). Poichè avevo passato alcune serate nella sua bella land, nei giorni precedenti, vengo colta da un vago senso di disagio. Dice che deve parlarmi... azz... che avrà da dirmi? Ma che ho fatto? Eppure non ricordo di aver combinato casini ad Astral Dreams. Asp che ci penso... Caspita, corrono veloci i pettegolezzi... ma poi che c'entra? Non mi dirai che... Uff... Insomma, per farla breve il giorno dopo mi reco da lui, il vago senso di disagio era nel frattempo diventato panico, mi vedevo bannata da Astral e da altri 20 posti almeno...  Ma sono innocenteeeee!....   
Lui comincia a dirmi di quanto sia importante gestire bene una land... avere le persone giuste, mi dice che sceglie le persone con cura, che quello che contano sono i rapporti ecc ecc (non ricordo esattamente, ma insomma il contenuto era questo). Poi mi dice "Beh veniamo a te". Io penso:"Ecco ci siamo. Acci... " Socchiudo gli occhi per parare meglio il colpo.... Quando mi dice che mi vuole nello staff... Il sollievo è tale che gli dico sì senza nemmeno pensarci. Ed ecco come sono diventata PR.... 


(pubblicato originariamente in data 05/04/2010)

World Tour in a Day. Tappa ad Astral

Il giro del mondo in un giorno. World Tour in a Day: questo lo slogan di una serie di concerti che i The Follow, band statunitense di tre elementi, hanno realizzato ieri in SL, raggiungendo nelle 24 ore cinque punti del globo. Australia, India, Brasile, Europa e Stati Uniti, con altrettanti spettacoli. La tappa europea si è svolta ad Astral Dreams, e ovviamente mi sono sentita orgogliosa di appartenere a questa land. Bearsi di gloria riflessa... costa così poco! 
Foto di mo_werefoxBeh, in verità ho sudato sette camicie per la promozione (fortuna che in SL non si sentono gli odori, non sempre almeno), dovendo incastrare articoli e comunicati stampa nell'incasinatissimo lavoro RL di questa settimana, però ne è valsa la pena. Uno spettacolo coinvolgente, godibilissimo pop-rock, bel pubblico variegato (c'era pure Hulk).
L'unica nota stonata della serata è che avevo davanti tutto il tempo una Na'vi. Che c'è di male? Niente, a parte un'altezza stratosferica che rendeva ridicoli i miei due metri abbondanti (quando ho i tacchi a spillo), mi faceva sentire una nana e mi copriva mezzo palco alla volta. Sì, mezzo palco ora, mezzo palco poi, a seconda di come ondeggiava su quelle sue estremità estreme, inferiori e blu...   Molto più educato un robusto drago bianco e blu, che se ne stava civilmente in disparte. 
Vabbè poi a un certo punto sono pure crashata, probabilmente perchè Jack ha cominciato a farmi i complimenti per il lavoro fatto. I complimenti non li reggo proprio, è risaputo. 
Ah... chi vuole saperne di più sui The Follow, può andare a leggersi i miei post sul blog di Astral Dreams. Se poi volete accedere a materiale originale, magari ascoltando qualche loro pezzo, vi metto il link alla loro home page. Lì potete trovare anche la spiegazione del "Go Global. Go Green. Go global green.", che riassume la filosofia che sta dietro alla loro attività. No, non riciclano musica usata... quello si chiamerebbe plagio, non ecosostenibilità. LOL 

(pubblicato originariamente in data 27/03/2010)

Tre artisti, tre anime

Sì lo so... il titolo di questo post è banale. Ma primo: non sono un critico d'arte - l'unica cosa che ho in comune con Sgarbi sono gli occhiali...; secondo, è che la mostra che ho visitato mi ha toccato proprio l'anima. E quando l'arte diventa un incontro tra anime beh... credo che in quel momento raggiunga una delle vette più alte. 
Sto parlando dell'esposizione che ha inaugurato Secunda Vida, e che è ancora visitabile per qualche giorno. Espongono tre artisti, appunto:
La prima cosa che colpisce è che, nonostante l'originalità di ciascuno, lo spazio espositivo è di assoluta armonia. Le immagini di Akim sono oniriche, i suoi ritratti sfumano con pudore, lasciando rispettosamente nell'ombra l'anima del soggetto. Noi da lui siamo ricondotti  per mano alla nostra interiorità, alle nostre luci e alle nostre proprie ombre. I soggetti di Neve invece, pur utilizzando una tecnica simile, sono tutti giocati su contrasti forti e su linee nette. L'anima è denudata, urlata in faccia all'osservatore, con un gioco di introspezione violenta che nulla nasconde.
Salendo al piano superiore arriviamo alle storie non dette di Silvermoon, e a quel punto si entra nel fantasy più puro, dove figura e sfondo si compenetrano, incontrandosi nella luce. E l'anima sognante a quel punto galleggia sul fiume luminoso e variopinto...
Se con le parole non vi ho invogliato a visitare la mostra, forse lo faranno direttamente le immagini.... per i link flickr cliccate sul nome dell'artista  


(pubblicato originariamente in data 16/03/2010)